Rocca Castello – Valle Maira CN

Da un anno mancavo da questi luoghi. La valle Maira è un luogo austero e selvaggio ma ricco di sorprese. Il mio amico Fabio che ho conosciuto l’anno scorso proprio qui nel cuneese, quest’anno mi ha fatto conoscere meglio la valle Maira. Tutto nasce da una telefonata dove gli comunico che anche quest’anno sono in questa zona e quindi se vogliamo organizzare qualche arrampicata si può fare. Fabio mi propone una via alla rocca Castello.Io non c’ero mai stato e non potete immaginare il mio stupore davanti a questa guglia che si staglia tra le cime della Maira dominando anche la Rocca Provenzale, altra protagonista di questa valle.

Risaliamo la strada sterrata che comincia dopo il borgo di Chiappera. Parcheggiamo dove finisce la strada è il mio sguardo è sempre fisso sulla rocca che, non lo nego, mi incute anche un po’ di timore. Prepariamo il materiale e risaliamo il sentiero che porta al colle Greguri. Il meteo è perfetto intorno a noi anche qualche giovane stambecco ci guarda più incuriosito che spaventato. Decidiamo di scalare una via di media difficoltà. Non conoscendo bene i gradi locali e la roccia ci sembra una scelta appropriata. La via si chiama “Solo per Bruna” salita per la prima volta da Orazio Pellegrino nell’estate del ’92 e poi riattrezzata a spit nel 2004.

La roccia è una sorta di quarzite, vista da lontano può sembrare dolomia per i colori che mutano a seconda della luce. Oggi abbiamo anche l’assistenza di mia moglie Silvia che ci segue con binocolo e macchina fotografica. Una volta preparati ci avviciniamo alla parete. L’attacco della via si trova a monte della più nota King Line.

Ignaro del grip di questa roccia, attacco il primo tiro che, vuoi per lo spit a 6-7 metri, vuoi per le tacche non sempre nette, ma soprattutto perché sono un brocco, mi mette un po di ansia. Quando aggancio il mio primo rinvio allo spit ricomincio a respirare. Nonostante la difficoltà, parliamo del tiro più duro di 5+, devo ammettere che la roccia ha un grip fantastico e dal secondo spit comincio a divertirmi davvero. Il tiro è lungo 45 mt circa, il più lungo della via. Non vedo subito la sosta che è dietro uno spigolo e qui posso riposarmi e assicurare Fabio.

Alterniamo i tiri io e il mio socio. Da qui in poi tutto diventa divertente. Il secondo tiro ha un solo spit su un corto diedro e poi risale una cengia erbosa fino alla sosta, 4+. Il terzo tiro è molto interessante. Si deve risalire un bel camino a sinistra e una fessura a destra, con dei movimenti precisi e delicati fino alla sosta, 5. Volendo si può integrare con friends medio piccoli.

Il quarto tiro parte con un bel muretto e placca appoggiata sempre divertente 4+. Molto bello anche il 5 tiro dove ci si deve ribaltare su uno spigolo per uscire su un bel muro verticale con ottime prese, 5. Qui mi sono lasciato ingannare da una mega sosta che in realtà è solo una vecchio anello di calata. Mi ci sono fermato per recuperare il mio socio ma in realtà avrei dovuto continuare fino alla sosta successiva. Eh va beh, facciamo un mezzo tiro in più! Fabio risale il muro fino alla sosta corretta. L’ultimo breve tiro 4+ arriva dietro uno spigolo dove con un salto di un metro si esce su un terrazzino comodo dal quale risalendo due sassi si arriva comodamente alla croce di vetta.

Evviva ce l’abbiamo fatta. Siamo in vetta alla Rocca Castello. Il panorama a 360° sulla valle è incredibile quanto la nostra soddisfazione. La cordata è stata azzeccata anche quest’anno. Una stretta di mano, qualche foto e si riparte per la discesa. Le calate sono un po complesse per il rischio di incastrare la corda, cosa che puntualmente ci è successa quando la corda cadendo fa un incredibile giro morto intorno ad uno spuntone. Mi faccio assicurare sull’altro capo e risalgo a sistemare l’intoppo. Intanto riusciamo a intravedere Silvia che ci sta aspettando al colle. L’ultima doppia arriva giusta giusta a 60 mt fino alla base della parete.

Scendiamo verso la nostra auto ma continuando a guardare dietro di noi la Rocca Castello che austera ma bellissima ci dice arrivederci.
Eh si perché qui ci voglio assolutamente ritornare.

Grazie Fabio

 

 

P.S. Un grazie particolare agli amici di cuneoclimbing.it per la precisione delle relazioni

 

http://www.cuneoclimbing.it/relazioni/multipitch/solo_bruna.pdf