Sicilia Trapani

Eccomi qua, ci sono anch’io, un puntino in mezzo a questo, ormai enorme, mondo di climbers, ci sono i top, ci sono i Brocchi, io mi metto in mezzo, tra quelli che si divertono da morire.

A ottobre ho compiuto i tre anni di dita consumate sulla roccia, ad oggi per me è diventata una meravigliosa malattia che condivido, per la maggior parte del tempo, con il mio super socio Beppe, ma anche con Ale, Chiara, micka e chiunque si aggreghi, tutti benvenuti a prescindere dal grado.
La cosa che mi diverte di più è girare, visitare nuovi posti, o meglio, nuove rocce, nuove falesie, nuove vie.

Tutto questo preambolo per raccontarvi che sono da poco tornata dalla Sicilia, la terza visita di quest’anno e, come le altre due volte siamo partiti dicendo: andiamo a San Vito lo Capo ma, attenzione attenzione, questa volta da San Vito non ci siamo neanche passati e, nonostante questo, ci siamo divertiti e saturati di scalata.

Ospitati da super Cata e Giorgia ( b&b polvere di stelle) che per un climbers è tanta roba, considerando che ti ospita e pensa a tutto lui, dal portarti in falesia, al pensare alle cene con annessi aperitivi e spuntini, se poi ci aggiungi  la colazione di Giorgia, super pasticcera, il pacchetto è completo!
Quindi la base di partenza era ummari, da lì primo giorno siamo stati accompagnati a never sleeping Wall, zona Custonaci, dove, per me, è stato subito amore, una parete meravigliosa, sia da guardare che da scalare, non fatevela scappare, è da paura,

Quindi resoconto prima giornata: un sacco di adorabili bastonate! Secondo giorno, super Cata ci accompagna a parco Cerriolo (da noi ribattezzato cetriolo) c’ero già stata l’anno scorso ma, devo dire, quell’enorme monolite che ti trovi davanti fa’ sempre la sua bella scena, roccia rossa, placche, buchi, fessure e strapiombi, niente di regalato, ma ce n’è per tutti, nessuno escluso, un posto veramente unico.

Ed eccomi al terzo giorno, potrei definirlo tasto dolente, considerando che, per seguire il gruppo e anche per vedere questo posto che fa’brillare gli occhi al nostro amico Davide, mi faccio convincere a provare il boulder, ragazzi, è stata dura, sono durata pochissimo dopo di che il mio corpo era a pezzi ma che risate e che location meravigliosa, bosco scorace è in un parco protetto, stupendo, in mezzo a eucalipti con questi roccioni tirati a lucido che sembrano caduti dal cielo, non credo ci sarà una seconda volta per me ma, di certo, un esperienza che sono felice di aver fatto e poi qualcosina ho pure chiuso, ho fatto anche un “daino” o così mi pare dicesse ?.

Ecco cari miei, tre giorni di fuga dalla pioggia lombarda ripagati da sole, roccia top, risate, cibo da paura e ottima compagnia, il tutto in una zona sottovalutata ma con davvero un sacco di potenzialità. Tante volte ci fossilizziamo sui soliti posti senza pensare che, spostandosi anche di poco c’è roba altrettanto fantastica e, magari, con molta meno gente in giro. L’idea ve l’ho data, adesso vedete voi.

Sabrina.