Arrampicare nella storia al riparo della calura estiva

Testi e Foto di Davide Catalano e Giorgia Borsani

Immersa nel favoloso tratto di costa Trapanese, la Baia di Cornino si posiziona tra le pendici dell’inconfondibile Monte Cofano da un lato, ed il Monte San Giuliano con Erice a fare da guardia dall’altro.All’interno di questo golfo ormai noto sia per la sua importante riserva che per le Grotte Mangiapane, si possono scorgere qua e là tratti di calcare affiorare dalla terra che, ai primi avventori verticali non sono certo passati inosservati.

Nascono così alcune delle perle più belle della scalata Siciliana, la Falesia di Parco Cerriolo, dove ad oggi risiede il primo ed unico 9a ad opera di sua maestà Adam Ondra e l’iconica Never Sleeping Wall.Unico pegno da pagare su questi incredibili muri, mano a mano che si saluta l’inverno, è quello del sole incombente che arriva impetuoso sulle nostre schiene ed obbliga i climbers ad una doppia danza sia verticale che ombreggiante, fino a costringere questi vampiri del nuovo millennio, alla resa più assoluta fin dalla tarda mattinata.

Ed è proprio qui, esattamente al centro di questo palcoscenico naturale che entra in gioco “LA MANNARA”, ovvero l’antico ricovero del bestiame in dialetto Trapanese. Orientata per la maggior parte a Nord, questo tratto di roccia inconfondibile, presenta uno stile di arrampicata corto e boulderoso, su di un calcare compatto, grigio, arricchito da striature rosse e gialle e caratterizzato dalla presenza di tacche, fessure, buchi ed erosioni enormi.

Il climber si troverà a dover affrontare linee verticali con movimenti tecnici ed aleatori, o muri leggermente strapiombanti, fino alla vera chicca, uno strapiombo di circa 7 metri a 45° con allunghi, bloccaggi e lanci su buone prese ma dai finali quasi sempre delicati, un mix perfetto tra forza e precisone, tutto in ombra, tutto al fresco e per tutti i gusti!!!

Ad oggi il settore presenta 19 monotiri liberati dal 5a fino al 7b, con una forte presenza tra il 6a ed il 7a, ed ancora un paio di progetti da liberare.La zona ha un grosso potenziale, soprattutto sulla sua parte destra, dove un altro imponente ed evidente muro rosso, potrebbe ospitare altri itinerari dall’alta difficoltà.Per ora ci siamo voluti concentrare sulla sua parte più dolce e ludica, al fine di poter far scalare tutti, ma proprio tutti, in quella stagione estiva dove siamo più rilassati ed un bagno rigenerante alla fine della giornata è una tappa fissa.

Presso il B&B Polvere di Stelle ad Ummari, scopritore e promotore della falesia che dista dalla struttura circa 20 minuti di auto, potete aderire al Progetto “adotta una sosta” ,lasciando il vostro contributo per lo sviluppo e la manutenzione sia delle nuove falesie che di quelle storiche, evitando così la perdita di questo grande patrimonio.

Sappiamo che non è facile, ma negli anni abbiamo capito che dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare per continuare a “giocare” sulle nostre falesie….basta veramente poco e soprattutto….l’unione fa la forza.

Lungo la via Asse dei Marmi, nel paese di Custonaci, superare l’ Eni caffè sulla destra ed imboccare la discesa verso la baia di Cornino.Incrociando la  SP18 direzione Trapani sorge subito evidente la fascia di roccia in ombra sulla vostra sinistra. E’ possibile posteggiare la macchina lungo la SP18 in prossimità di un primo rustico sulla destra con vicino una piccola cappelletta, stando ben attenti a non invadere gli eventuali accessi dei campi agricoli.Da lì proseguire a piedi per circa 5 minuti verso l’evidente Falesia lungo un sentiero che porta dapprima ad un altro rustico in mezzo ad un campo, e poi sale fino al primo settore.

Info: www.bebpolveredistelle.it

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