Liguria- Albenga

Testo e Foto di Alessandra Comparotto

Qualche settimana fa, sono stata invitata da un amico ad andare ad arrampicare a Finale. Visto che era da tanto ormai che desideravo andare in quella zona, potete immaginare la mia gioia per questa proposta. Ho tanti amici climbers conosciuti su fb, in modo particolare sul gruppo scalachetipassa, con cui condivido questa mia grande passione.

E’ proprio grazie alla rete che ho avuto il piacere di conoscere Andrea Dinda Bisio. E’ stata subito empatia, un uomo integro e di grande umiltà. Quando lessi cosa aveva creato in questi anni, sono rimasta affascinata e onorata del poter avere la sua amicizia. Non potevo permettermi di perdere questa opportunità per conoscerlo di persona.

Partiamo la mattina presto io e la mia amica Cinzia. La strada è lunga è noiosa ma la voglia di arrampicare è tanta. Dopo esserci messe d’accordo con i ragazzi del Roc Pennavaire, ci fermiamo ad Albenga. Stringiamo subito amicizia e scegliamo insieme due falesie, “Ippodromo”, molto simile al calcare di finale e “Telematica”, piu adatta alle nostre capacità.

Lungo la strada, ad ogni angolo, spuntavano nuove falesie. Sembrava di essere entrate in un enorme parco giochi. Finalmente l’ incontro con Andrea. Un abbraccio, come si da ad un vecchio amico. Mi racconta un po’ di se ed è come se nel mio immaginario lo avessi gia conosciuto. Un cuore grande e una sensibilita rara. Soprattutto una grande passione che nel mio piccolo condivido, l’arrampicata. Ha chiodato circa 1600 tiri e continua a farlo in questa valle, la Val Pennavaire, la sua valle, dove cerca di vedere nuove linee accattivanti in ogni angolo per dargli vita.

Insieme a lui un gruppo di amici che oltre a questa passione condividono quotidianita, sentimenti, amicizia e rispetto: Rossella, Adriano, Maurizio, Laura e Luca . Persone diverse ma che assomigliano tanto a una famiglia forte e unita.

I due giorni passati insieme, sono stati un esperienza ineguagliabile. Abbiamo avuto la possibilita di vedere il cantiere dove nasce una nuova linea di arrampicata, con Andrea che ci ha mostrato come si fa e ultimato due tiri ancora vergini, che alla fine abbiamo scalato tutti insieme.

Vorrei tanto che chi leggesse queste righe, riesca a comprendere la stima e l’ affetto che nutro per queste persone. Mi hanno fatto sentire a casa. Soprattutto ho apprezzato le loro visioni, che hanno dato vita a bellissime falesie, regalando un po’ di vita e di luce nuova su questi piccoli borghi liguri. Minuscoli ricetti medievali che la modernità avrebbe cancellato, e che invece, grazie anche a questi ragazzi, non sono stati dimenticati. E’ nata infatti una piccola economia, fatta di affittacamere che accolgono i climbers, proponendo anche l’ottima e ricca cucina locale.

Come raggiungere le falesie della Val Pennavaire: Falesia Ippodromo e Falesia Telematica

Due giorni indimenticabili, nuovi ed incredibili amici e una grande lezione, di vita e di amicizia.

Grazie ragazzi,un immenso saluto ai miei amici del Roc Pennavaire !