Valle d’Aosta

La Val Savaranche è sicuramente una delle valli centrali più frequentate della Valle D’Aosta e riserva scenari incantevoli incastonati ai piedi del Gran Paradiso. Da qui si può raggiungere la vetta del Granpa transitando dai rifugi Chabod o Vittorio Emanuele. Si può inoltre in una decina di chilometri raggiungere il colle del Nivolet che confina col il Piemonte.

Quest’anno ho scoperto con grande stupore un’altra perla di questa vallata. Una parete un po’ nascosta situata proprio di fronte al massiccio del Gran Paradiso. Qui si snoda questa via incredibile chiamata appunto “Di fronte al Paradiso”. Su consiglio dell’amica Jenny Ferrod che con la guida alpina Patrick Raspo hanno nel 2006 chiodato questa linea, io e Paolino decidiamo di salirla.

La parete del Nivolet via si presenta maestosa, soleggiata e di fianco ad una bellissima cascata che fa da sottofondo alla scalata. A tratti bella placca, interrotta da interessanti tettini serviti da comode prese. 7 lunghezze con soste a 2 fix collegati da cordoni bianchi che distinguono la via dalle altre due presenti su questa parete. Attacchiamo.

La progressione é fluida e costante anche il meteo é dalla nostra.Il tepore estivo a queste quote é sempre piacevole. La concentrazione sale su L2 non difficile in se ma di placca liscia e psicologica. Fortunatamente si può integrare con un friend piccolo in un piccolo foro sotto ad un tettino. Altro tiro interessante L7 l’ultimo. Placca molto verticale e tecnica da affrontare prima in traverso poi in verticale fino all’uscita della via.

All’ ultima sosta ci scambiamo una pacca sulla spalla. Io e Paolino siamo soddisfatti della salita. Scambiando qualche impressione, capiamo che anche oggi la cordata è stata forte. Legati non solo da una corda ma da un intesa perfetta che è cresciuta nel tempo.

Come raggiungere la via

Per raggiungere la parete del Nivolet bisogna salire la Val Savaranche sulla SR23. Appena prima dell’abitato di Pont in prossimità di due case di legno svoltare a destra. Salire lo sterrato dove un cartello indica 4A palestra di arrampicata. Proseguendo su questo sterrato si arriva ad una sbarra chiusa. Parcheggiare vicino alla sbarra lasciando libero il passaggio. Salire a piedi e alla prima curva deviare a sinistra lungo una traccia segnalata con ometti di pietra che sale verso un bosco. Tenere sempre la sinistra e attraversare una pietraia, salendo in direzione della cascata si giunge facilmente alla base della via.

Per affrontare questa scalata serve una corda singola 60/70 mt. Con due mezze corde da 60 mt si facilita anche la calata in doppia. Come descritto prima, utili alcuni friend medio piccoli. In rete si trovano parecchie relazioni di questa via e non una con la gradazione uguale all’altra. Mi sembra corretto fare riferimento alla gradazione di Patrick Raspo che l’ha chiodata, reperibile sulla guida Valle d’Aosta Sport Climbing.

L1 4c / L2 5b / L3 5a / L4 5a / L5 5a / L6 5a / L7 5b

Avendola percorsa mi sento di dire che non è una via da sottovalutare. La chiodatura in alcuni tiri un po’ lunga e quindi la consiglierei a chi ha un 6a a vista.

La giornata si conclude con una birra fresca e meritata al campeggio di Pont. Tutto positivo, via, cordata, meteo, panorama e il Granpa che ci ha tenuto compagnia.

Buona arrampicata
G