Il mio debutto nel mondo dell’arrampicata.

Nel 2013 a 46 anni mi sentivo un po’ appesantito. Decisi cosi come facevo da ragazzino di frequentare una palestra. Mi iscrissi e mi rinchiusi un una sala pesi che mi stava un po stretta. Sudore corsa, macchine. Mentre facevo i vari esercizi, aldilà del vetro della sala c’erano questi due muri di arrampicata, colorati, in alto strapiombanti ma poco frequentati. Mi incuriosivano molto ma i pochi avventori non mi sembravano molto socievoli e non era il caso di chiedere informazioni.

Continuai con i miei pesi e i tapis roulant. Una sera entrando in palestra con grande stupore vedo nella zona arrampicata un cospicuo numero di persone. La cosa mi incuriosì e con un po’ di faccia tosta mi avvicinai e chiesi “scusate ma che succede stasera?” e ancora ”siete un gruppo di amici o è qualcosa di organizzato?” Un tipo brezzolato mi si avvicina e mi risponde “Ciao, sono una guida alpina e questa è una serata che facciamo ogni settimana qui in palestra per allenarci. Se vuoi venire a provare sei il benvenuto”.

E’ cosi che conobbi Gianni, l’artefice di tutto quello che da una semplice serata in palestra si è trasformata nel tempo in una grande passione.

Tutto cominciò così. Iniziai cosi a partecipare a queste serate. Sinceramente non capivo ancora bene quello che ci facevo li ad arrampicarmi sulla plastica. Tra l’altro, non conoscevo praticamente nessuno del gruppo. Non nego che feci un po fatica ad inserirmi ma Gianni era sempre li a controllare e spronarmi. Nel periodo natalizio le serate si interruppero per ricominciare nell’anno nuovo. In questa pausa valutai se continuare o meno. Alla fine decisi di riprendere e fu la scelta migliore.

Prosegui tutto tranquillo fino a Pasqua. Gianni mi chiese se il Lunedì di Pasquetta avessi voluto andare con lui e gli altri ragazzi a Finale Ligure a fare una via. Premesso che non sapevo neanche cosa fosse una via, risposi di si. Cosi Lunedì 1 Aprile 2014 mi regalai una giornata che fu fondamentale per questo mio percorso. Un bel pesce d’Aprile.

Arrivammo ai piedi della Rocca di Perti e li appoggiai per la prima volta le mani sul calcare.Pungeva i polpastrelli, che non ancora dotati di calli facevano un male cane. Legato in cordata con Gianni cominciammo a salire la Via Simonetta, una via storica di questa parete. il clima era mite e il sole pieno della liguria rese la giornata incredibile. Mi limitai a seguire le istruzioni di Gianni senza capire proprio tutto quello che stavo facendo. Ridendo e scherzando mi ritrovai sulla sommità della parete dove ad aspettarmi c’era Silvia, mia moglie.

Li, realizzai che tutto questo era semplicemente una figata. Quando tutti furono usciti dalla via scendemmo sul sentiero contenti e concludemmo la giornata improvvisando un picnic in compagnia. Un’esperienza elettrizzante. Chiesi a Gianni a quando la prossima via. A Maggio partecipai al primo corso di arrampicata. Imparai le manovre e debuttai nella mia prima calata in doppia.Mamma mia che paura!

Così ebbe inizio questa bella avventura. Nata per caso e che ha riempito la mia vita fino ad oggi. Tutto poi continuò, conobbi nuovi soci, provai a crescere cercando di migliorare le mie capacità, scalando vie sempre più complesse e accattivanti. Voglio ringraziare sinceramente Gianni per avermi fatto conoscere questo mondo, e auguro a chiunque voglia affacciarsi all’ arrampicata che abbia lo stesso effetto che ha avuto su di me. Consiglio altresì a tutti quelli che intendono cominciare di affidarsi ad una struttura od organizzazione con dei professionisti che sicuramente daranno la giusta impostazione a questa bellissima attività.

Ecco. Adesso sapete la mia storia, allora perché non ci raccontate anche la vostra?

Buone arrampicate
G.