Valle d’Aosta – Arnad

Corno di Machaby 

A volte si fa confusione ad identificare la zona del Machaby ad Arnad,come se ci fosse solo il Paretone alla Corma di Machaby. Esiste appena più in alto di questo, un altro bellissimo sito, denominato  Corno di Machaby. Ed è qui che ho cominciato la mia arrampicata 2020.   

Purtroppo a causa di un piccolo intervento chirurgico, sono stato a riposo per un mese e mezzo, e l’ansia di perdere confidenza con la roccia, mi spaventava non poco. Ho deciso quindi di provarci. Con un giro di messaggi abbiamo organizzato un gruppetto, due cordate, Simo ed Enrico, Io e Saimon ( correttamente scritto con la “a”). Dopo una breve consultazione, decidiamo di raggiungere questa meta. Non é un sito molto frequentato, ma si presenta bene.

Nessun avvicinamento per la gioia di Saimon, la falesia parte dalla strada. Sulla parte sinistra i monotiri (per super eroi),e sullo sperone a destra partono tre vie a più tiri: Elise, Fast and Furius e Brutto Anatroccolo. Sono vie di pochi tiri corti e si possono scalare tutte e tre in giornata. Enrico e Simo attaccano il Brutto Anatroccolo, la meno severa delle tre, mentre io e Saimon ci approcciamo alla Fast And Furius.

Oggi il mio unico ruolo é quello del secondo di cordata, perché come ho scritto sopra per me é un test. Devo capire quanto ho perso in questo periodo di pausa e soprattutto se mi ricordo come si fa. il primo tiro di FaF si presenta subito bene con un attacco verticalissimo che poi si appoggia un poco ma un 6a pieno. Saimon lo affronta con molta naturalezza, io non troppo. Diciamo che qui capisco che le mie braccia hanno perso un po’ di tono ma a livello di movimenti equilibrio e bilanciamento funziona ancora tutto bene.

I nostri soci sono velocissimi e ci superano facilmente (oggi mi sento un po’ un peso) ma anche io e Saimon andiamo abbastanza spediti.Il secondo tiro riparte con un bel muretto di 6a ma meno verticale del primo.anche qui tutto bene. Provo anch’io un paio di tiri per testare la mia integrità mentale. ne esco tranquillo ma sempre poco integro.

Arriviamo all’ultima sosta quando i nostri amici stanno già scendendo. La via sale un po’ a zig zag ma la discesa in doppia è diretta e riusciamo ad arrivare alla strada in una sola calata con due mezze corde da 60 metri. Tutto tempo risparmiato. Un panino e una sigaretta al volo guardando Simo e Enrico che dopo aver salito anche loro F&F attaccavano la via più dura, Elise, che parte con un bel 6b strapiombante durissimo. Ma i miei amici sono dei duri!

Quando non li vediamo più io e Saimon dobbiamo decidere quale delle due vie salire, la facile o la durissima. Optiamo per Elise tanto da due in qualche maniera sarei comunque salito. Al secondo tentativo Saimon sale il passo di 6b con un’agilità impeccabile che quasi tradiva la difficoltà effettiva. Qui lo ammetto, ho barato alla grande. No, il 6b non è ancora nelle mie corde e appendendomi alla corda e prendendo prese completamente fuori via riesco ad azzerare e a uscire da questo incubo.

Ma le grane non sono finite. Il tiro successivo parte con un 6a+ su un bel muretto verticale con prese minime e appoggi risicati. Ma qui esco abbastanza bene anche se con qualche resting. Il resto della via  si svolge su tiri di placca appoggiata più facili. Troviamo un po’ di difficoltà a trovare l’ultima sosta nascosta sotto una rete di contenimento. Da qui scendiamo con 2 doppie.

Tutto sommato anche dopo la pausa forzata sono soddisfatto della mia prestazione. Ovvio c’è da impegnarsi molto per il recupero ma tutto tornerà come prima. Ad ogni modo, il sito del Corno di Machaby é veramente interessante e consigliato a tutti quelli che vogliono scoprire queste zone bellissime della Valle.

E anche oggi è stata una bella avventura 

Gilberto